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L'AZIENDA SNELLA

 

Per l'Azienda la presenza di sprechi può rappresentare un aspetto negativo ma secondario, nulla più di un inconveniente che sarebbe preferibile eliminare ma che non altera l'organizzazione. Al contrario, lo spreco è molto di più di un inconveniente: è un qualcosa di intrensicamente negativo che va combattuto ed eliminato.

L'applicazione di un "pensiero snello" per la realizzazione di un'azienda snella, non è altro che la ricerca degli sprechi e la loro eliminazione allo scopo di produrre di più con minor consumo di risorse.

Il punto di partenza della caccia allo spreco non può essere che l'identificazione di ciò che vale, di ciò che è utile, che va prodotto, conservato e trasmesso. Il consumo di risorse è giustificato solo per produrre valore, altrimenti è spreco.

Di qui l'esigenza d'improntare tutta la conduzione aziendale sulla identificazione di ciò che rappresenta effettivamente un valore. Un valore naturalmente per il consumatore, ossia per colui che non è disposto a pagare il nostro spreco.

Ecco quindi l'esigenza di riconsiderare la propria struttura organizzativa, e soprattutto il processo complessivo degli atti aziendali per verificare se essi siano effettivamente rivolti alla produzione di valore nell'ottica del cliente finale.

Si possono avere due tipi di spreco: il primo individua l'impiego di risorse per un'operazione che in sè non reca direttamente valore per il consumatore, ma che nelle condizioni operative del momento risulta necessaria per attuarne altre che, invece, sono produttrici di valore; il secondo tipo configura invece un dispendio di risorse del tutto inutile, che già nella situazione di partenza può essere eliminato. Ma non basta ottimizzare i meccanismi di creazione del valore all'interno della propria azienda. Bisogna avere le capacità di guardare all'intero sistema di produzione e distribuzione del valore. Senza una forte integrazione che dia fluidità alla sequenza di decisioni e operazioni non ci potrà mai essere un'ottimizzazione ampia, ma solo occasioni di frizioni e di sprechi tra tronconi d'impresa. Di qui l'esigenza di attuare soluzioni organizzative che ridiano visibilità e organicità all'intero processo aziendale.

Il punto successivo del processo di riorganizzazione produttiva si basa sulla necessità di subordinare la produzione all'effettivo manifestarsi della domanda, in questo modo produrre per il magazzino significa produrre quantità esuberanti di prodotti non desiderati che dovranno essere smaltiti. Se invece si riesce a lanciare un'operazione produttiva solo quando essa si renda necessaria, allora diventa possibile eliminare una grande quantità di sprechi. Tuttavia la capacità di produrre le quantità giuste del prodotto giusto al momento giusto non va vista nella mera ricerca di nuove soluzioni tecnologiche, bensì nella ricerca intelligente di soluzioni semplici ed efficaci.

Con la globalizzazione diventa quanto mai evidente che per poter produrre beni competitivi su scala planetaria bisogna prima essere in grado di produrre cultura industriale, un obiettivo al quale la Marco Redaelli & Associati è da sempre impegnata per dare un contributo importante attraverso il proprio metodo operativo.

 

 
 
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