MARCO REDAELLI & ASSOCIATI

Cambiamento in azienda: una questione di allenamento

Sono gli anni 60’, Università dell’Arizona. Un gruppo di scienziati mette all’interno di una gabbia 12 scimmie per studiarne il comportamento.

Al centro della gabbia fu messo un palo con in cima un casco di banane. Nel momento in cui le scimmie videro le banane provarono a salire. A questo punto gli scienziati inserirono una variante; un meccanismo per il quale al salire sul palo corrispondeva uno scroscio di acqua gelida che bagnava tutte le scimmie.

Le scimmie bagnate e anche un po’ arrabbiate compresero che al salire sul palo corrispondeva la doccia di acqua fredda, dopo alcuni tentativi smisero di cercare di salire nonostante la tentazione delle banane.

 L’esperimento prosegue: gli scienziati tolsero il meccanismo dell’acqua e una scimmia venne sostituita con un esemplare che non aveva partecipato all’esperienza della doccia fredda. La nuova scimmia non appena vide le banane tentò di salire sul palo ma le altre 11 scimmie immediatamente la afferrarono e la spinsero verso il basso, impedendole di salire. Dopo un po’ di tentativi anche questa iniziò ad adeguarsi e rinunciò a salire.

Gli scienziati poi introdussero un’altra scimmia “nuova” in sostituzione di una vecchia, stessa storia, le altre scimmie spinsero verso il basso la scimmia intraprendente, compreso la scimmia che non aveva subito l’esperienza dell’acqua gelata, quindi che neanche sapeva perché si stava comportando così. L’esperimento andò avanti finché tutte le scimmie furono rimpiazzate e tutte furono trattenute a ogni tentativo di avvicinamento al palo. Alla fine quello che restò fu un gruppo di scimmie che non aveva mai subito l’esperienza della doccia fredda, ma che non tentarono mai di salire il palo per prendere le banane e che fermarono ogni scimmia che osò farlo.

Questo esempio ci riporta alla mente quello che in questi anni di lavoro nelle aziende spesso abbiamo visto accadere. Regole non scritte, abitudini, consuetudini, procedure conosciute vengono rispettate e nuove idee, “cambiamenti” vengono respinti o rallentati senza un perché, ma solo per il fatto che le cose “sono sempre state fatte così” . Le volte che il cambiamento bussa alla porta, la tendenza è quella di resistere, di dubitare, di negare l’esigenza a volte anche di arrabbiarsi e resistere, resistere, resistere. Ogni cambiamento può diventare un evento intollerabile e da evitare ad ogni costo.

Cosa avrebbero potuto fare gli scienziati per favorire e accelerare il cambiamento? Magari introdurre una scimmia particolarmente carismatica, flessibile, intraprendente e coraggiosa, così da contrastare le resistenze delle altre scimmie!

Le aziende, le persone hanno bisogno di imparare a vivere nel cambiamento veloce e quotidiano che si respira in ogni cosa. Abbiamo bisogno di imparare, di allenarci ad essere aperti per considerare punti di vista nuovi, mettere in discussione quella che per noi è stata finora la realtà incontestabile.

Imparare a domandarsi ogni volta: “Come possiamo migliorare? Come possiamo innovarci?” La buona notizia è che si può fare! Sì, si può imparare a “cambiare” o almeno a gestire il cambiamento che inevitabilmente ci circonda.

 

Cambiamento

La sfida, o meglio, l’opportunità per chi lavora con le persone all’interno delle organizzazioni è quella di domandarsi ogni volta: “Come posso migliorare? Come posso innovare il mio metodo? Come posso facilitare ed “ispirare” ad essere quella scimmia particolarmente carismatica?”

Con la MR&A realizziamo corsi volti ad affrontare questo tema, ponendoci accanto alle aziende nel delicato processo di cambiamento.

Contattarci all’indirizzo e-mail info@marcoredaelli.it.